La pubalgia è una tendinopatia inserzionale, che interessa le inserzioni dei muscoli adduttori della cosci per sovraccarico funzionale o microtraumi ripetuti
Può presentarsi con dolore al pube, ma a volte si irradia a livello di adduttori, addominali, inguine e organi genitali.
Il dolore può essere improvviso e tanto doloroso da impedire l’attività sportiva, ma anche il semplice camminare, oppure meno intenso ma persistente.
La causa può essere un impatto violento, ma il più delle volte è da imputare ad una preparazione atletica inadeguata allo sforzo richiesto allo sportivo.
Può anche nascere da altre patologie addominali che non sono di pertinenza ortopedica, tipo una disfunzione della vescica, dell’intestino, o anche dello stomaco, o addirittura da un parto problematico.
Affligge molti atleti, in alcune discipline sportive più che in altre.
Va interpretata come un eccesso di lavoro, dovuto ad un potenziamento muscolare esagerato a scapito dell’allungamento muscolare.
Il corpo umano è in grado di affrontare grandi sollecitazioni, ma per continuare ad essere efficiente ha bisogno di recuperare dalla fatica e di essere mantenuto elastico.
È quindi molto importante mantenere i muscoli elastici e le articolazioni libere, in modo da poter assorbire gli impatti.
Normalmente i colpevoli dell’insorgere della pubalgia sono gli hamstring (muscoli posteriori della coscia), che a causa di un iper- lavoro, tendono all’ipertonia e alla retrazione (accorciamento), impedendo alle ginocchia di distendersi correttamente, di conseguenza gli adduttori non trovano più lo spazio per lavorare correttamente, andando anche essi incontro ad un irrigidimento e accorciamento.
Di conseguenza, il movimento non riesce più ad essere fluido e ampio, e a risentirne maggiormente è l’area pubica, essendo l’incrocio di forze contrapposte.
Il trattamento della pubalgia deve prevedere un recupero funzionale di tutte le articolazioni, che possono essersi bloccate in seguito a compensi, messi in atto dall’organismo per proteggersi dai dolori.
Da qui ne evince l’importanza di un corretto allungamento muscolare globale, dando la priorità all’allungo della catena muscolare posteriore, che comprende gli Hamstring, per poi passare agli adduttori. (sempre in modo globale, in modo da poter agire su tutta la catena muscolare).
Finché non vengono ripristinati elasticità e equilibrio tra muscoli antagonisti, anche la pubalgia non sparisce, o può ritornare.
lunedì 25 agosto 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento